Colloquio diretto

Il selezionatore è chi ci rivolge le domande dal principio e lo fa in modo molto concreto. La cosa migliore è rispondere con la stessa concretezza: Do cifre, cito prodotti, parlo di successi concreti.

Colloquio misto

Un tipo di colloquio molto frequente. Permette al candidato di fare domande concrete ma anche di dare opinioni e di fare commenti. Do la mia opinione quando lo credo opportuno, ma spiego sempre le mie risposte, apportando, se possibile, dati concreti.

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Colloquio libero

Per questo tipo di colloquio è necessario aver realizzato una buona preparazione. Il selezionatore dopo avermi chiesto un paio di dettagli sul mio curriculum e forse dopo avermi detto brevemente perché siamo riuniti, mi dirà “Parlami di te, perché ti interessa questo posto?”. Questo colloquio, forse più stressante per alcune persone, ha maggiori possibilità e aspettative di essere positivo per entrambe le parti.

Da un lato io acquisisco maggior fiducia potendo dire realmente ciò che voglio e dall’altro il selezionatore deve solo farmi delle domande pertinenti ogni tanto. Annoto mentalmente queste domande. So che sono la chiave dell’interesse del selezionatore.

Come si diceva al principio, il miglior argomento è una buona preparazione. Non c’è niente di più controproducente che il candidato dica: allora, quindi, cosa vuole che Le dica (succede!!).

Colloquio di Gruppo o Dinamica di Gruppo

Questo tipo di colloquio viene utilizzato in processi di selezione ai quali concorre un elevato numero di candidati. Per esempio in processi di neo-laureati. Il selezionatore, che è presente con uno o due altri colleghi, oppure che osserva attraverso un vetro unidirezionale, propone un caso da risolvere.

Può trattarsi di un caso di risoluzione di conflitti, di ampliamento della produzione, ecc. nel quale ognuno dei presenti dovrà presentare la propria soluzione al problema e dibatterlo insieme ai suoi colleghi. Ad ogni partecipante viene assegnato un posto.

Senza rendersene conto, ognuna delle persone agirà esattamente com’è nella realtà. La risoluzione del caso in sé non ha nessuna importanza. Ciò che il selezionatore valuterà sarà il comportamento di ognuno nel gruppo: la posizione adottata (leader, conciliatore, organizzatore, ecc.), il modo in cui viene affrontata la situazione e come si cerca di risolverla.

Le regole fondamentali per uscire vincitore da un processo di questo tipo sono: non mi metterò mai contro il gruppo, cercherò di centrare il tema per arrivare ad una risoluzione presa d’accordo con tutti. E tutto ciò con buon umore e intelligenza.

Colloquio Multiplo

Questo tipo di colloquio può essere realizzato con diversi selezionatori insieme in un’unica sessione o mediante una serie di incontri con varie persone che effettuano colloqui dalla prospettiva dei diversi posti che occupano.

Questo tipo di colloquio si suole realizzare per determinare da diversi punti di vista se la tua incorporazione è positiva per l’impresa e, se è così, qual è il posto più adeguato a te.

Il vantaggio secondo me è che conoscerai i direttori delle distinte aree e pertanto l’impresa con maggiore profondità, ma senza dubbio dovrai anche controllare in ogni momento le risposte affinché non perdano mai la loro linea di coerenza.

Normalmente si tratta di colloqui tecnici, pertanto dovrai concretizzare al massimo le risposte. Avrai a che fare con cifre, dovrai utilizzare verbi di azione, manifestando le tue conoscenze con l’obiettivo di dimostrare che conosci il tuo lavoro.