Scegliere un Corso di Formazione

Il mondo del lavoro si evolve, cambia continuamente e richiede nuove competenze, sempre più specifiche. Diviene quindi fondamentale investire in corsi di formazione che possano dare le conoscenze pratiche di cui una figura professionale ha bisogno. Queste esperienze formative riguardano maggiormente i giovani che si trovano a dover accedere alla prima occupazione.

Scegliere un corso di formazioneVi sono tantissime offerte di corsi di formazione, l’offerta diventa sempre più ampia, ma fra i tanti quali sono i migliori e come riconoscerli? Quali criteri adottare per capire se un corso di formazione è di qualità e fa veramente al caso nostro?

Le strade oggi disponibili per acquisire una formazione più specialistica in un ambito professionale che ci dia delle reali opportunità di occupazione sono diverse. Tutto sta ad inquadrare il percorso più affine con le proprie vocazioni e predisposizioni.

L’importanza dei corsi di formazione è sempre più evidente, ormai il titolo di studio come diploma e la stessa laurea non garantiscono assolutamente l’immediato inserimento nel mondo del lavoro. Si rende quindi necessario orientare ed integrare il proprio percorso formativo con corsi mirati ad acquisire conoscenze più pratiche e specialistiche.

Proprio in risposta ad una sempre maggiore domanda di corsi di formazione, anche da parte delle stesse aziende (che prevedono corsi di formazione ad hoc per alcune risorse da impiegare all’interno dell’organico), nel corso degli ultimi anni è aumentata l’offerta formativa tra master universitari e non, corsi di formazione, stage, etc…Ma come spesso capita, essendo il mare aperto e pieno di pesci, come fare per scegliere il migliore e garantirsi una formazione di alto livello?

Capire il giusto percorso

ll primo step richiede un’analisi personale del proprio iter formativo di base, quindi è necessario in questa fase concentrarsi su un corso che sia realmente affine alla nostra precedente formazione. Se proveniamo da un’area umanistica, la cosa più immediata è quella di proseguire con l’indirizzo scelto, cercando di orientare il percorso formativo verso una strada più pratica che apra a degli sbocchi occupazionali.

Inutile e poco fruttuoso perdersi nei meandri del “vorrei diventare” ed investire soldi ed energie in corsi che non completano la formazione giá acquisita. Inoltre, c’è da aggiungere che poco probabilmente un umanista potrà assorbire in modo esauriente nozioni tecniche di tutt’altro genere, a meno che non si abbiano delle particolari predisposizioni innate preesistenti.

Se non si hanno le idee troppo chiare ci si puó sempre rivolgere ad uno centri di orientamento universitario o per l’impiego dove poter attingere alle informazioni necessarie sui corsi presenti nella propria cittá. Anche dal web è possibile reperire guide, consigli, indicazioni su come orientare la propria formazione post laurea o su come riqualificare la propria professionalità. Perché l’offerta formativa non si rivolge esclusivamente a giovani in cerca di prima occupazione, ma anche ad adulti che vogliono acquisire competenze più complete, volte appunto alla riqualificazione professionale.

Le informazioni reperibili dovrebbero dare anche un’idea dei tirocini formativi disponibili sia in Italia che all’ estero, oltre alle possibilità di impiego disponibili presso le aziende. L’obiettivo di un percorso formativo è, infatti, quello di creare sbocchi occupazionali. Questo è un altro criterio fondamentale per stabilire la “salute” di un corso di formazione, la sua reale spendibilità nel mercato del lavoro.

Dopo aver fatto le prime valutazioni, è il momento di appurare se il corso è organizzato da un ente specializzato riconosciuto dalla Regione, che teoricamente dovrebbe garantire la sua qualità. E’ necessario poi fare attenzione ai criteri specifici di ammissione. Vanno, infatti, verificati i destinatari, i costi e, soprattutto, l’eventualità di uno stage in azienda particolare che contribuisce a qualificare enormemente il corso.

corsi di formazione in aulaHa più importanza l’ente organizzatore che non il costo. E’ proprio così: non è il prezzo del corso di formazione a garantirne la qualità, perché anche quelli che hanno un costo basso o che sono a titolo gratuito possono garantire una formazione molto elevata, trattandosi di corsi che beneficiano di sovvenzioni europee che permettono di abbattere o mantenere al di sotto di una certa soglia i costi di ammissione.

La durata del corso

Non c’è una durata standard, anche se un buon corso dovrebbe avere come minimo almeno 600 ore. Ma oltre alla durata, altri aspetti da considerare e da analizzare sono il programma di studio ed il personale docente.

Da considerare come elemento fondamentale la specializzazione settoriale dell’ente che organizza i corsi. Se si tratta di un ente specializzato in un ambito specifico, che propone corsi che riguardano proprio quell’area, allora questo dato di coerenza dovrebbe garantire la qualità della formazione.

Orientarsi tra la proposta di corsi presente sul mercato non è affatto semplice! Tuttavia è fondamentale selezionare, in base a tutti i criteri visti, il corso che può garantire una specializzazione ottimale nel settore desiderato, nonché l’inserimento effettivo nel mondo del lavoro.

I 10 criteri di valutazione di un corso

1) Un primo parametro di valutazione è quello di accertarsi se vi sono almeno tre precedenti edizioni di un corso o master. Questo elemento serve a valutare la qualità del prodotto oltre a garantire un tempo utile ad aver sviluppato relazioni con le imprese.

2) Un aspetto determinante per valutare gli sbocchi occupazionali offerti da un corso è se la scuola o l’ente ha relazioni con associazioni industriali o imprese che possano garantire e rendere più fluido il passaggio al lavoro. Nei casi di master e corsi di alta qualità, le aziende vengono coinvolte nella fase di progettazione del master e nella definizione del progetto di stage.

3) Lo stage è una delle leve principali di chi intraprenda un master post laurea come momento conclusivo della formazione. Un percorso può in effetti prevedere 600 ore di aula e 600 in azienda.

4) Un’altra garanzia è il processo di selezione per stabilire l’idoneità del candidato come aspirante partecipante al corso.

5) Il master dovrebbe anche offrire chiarezza di intenti, ovvero estrema chiarezza sui suoi obiettivi, contenuti e sui metodi di insegnamento.

6) I docenti, altro requisito importante, che non devono solo essere adeguatamente preparati ma anche esperti del settore professionale di riferimento.

7) La presenza di tutor e coordinatori è anche un segnale di garanzia ed affidabilità.

8) I costi non rappresentano un criterio di valutazione assoluto. Il costo di un corso di qualità non dovrebbe essere inferiore ad una certa soglia di prezzo, ma neanche avere un costo elevatissimo. Solitamente alcuni master di alta formazione si aggirano, ad esempio, tra i 5.000 e i 20.000 euro.

9) Borsa di studio e prestito d’onore sono elementi che concorrono ad assicurare altre garanzie di affidabilità e serietà da parte di chi organizza i corsi.

10) La reale percentuale dei corsisti che dopo il corso o master hanno ottenuto un contratto di lavoro. Anche se il master non può garantire in modo assoluto il posto di lavoro.